Coldiretti Parma News - Coldiretti Parma http://www.parma.coldiretti.it/ Fri, 19 Jan 2018 10:01:00 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.parma.coldiretti.it/ 60 UN CARICO DI SALUTE AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA CON LA RIFFA DEL BENESSERE SABATO 20 GENNAIO AL BARILLA CENTER Con il nuovo anno riprendono gli eventi presso il Mercato di Campagna Amica del Barilla Center a Parma per animare il sabato mattina dei cittadini consumatori che fanno acquisti nel mercato direttamente dai produttori. Lo comunica Coldiretti Parma ricordando che Sabato 20 gennaio sarà dedicato al benessere e alla salute nell’alimentazione, con consigli utili e degustazioni dei prodotti di stagione. In particolare saranno protagoniste le arance, ricche di vitamina C, alimento prezioso per combattere i radicali liberi e rafforzare le difese immunitarie. L’arancia è, infatti, ricca di antiossidanti e rappresenta un ottimo rimedio naturale contro influenza e raffreddore. E’ inoltre uno degli agrumi più apprezzati sia dagli adulti che dai bambini. Le diverse tipologie di questo frutto – precisa Coldiretti - verranno presentate insieme alle singole caratteristiche nel Mercato di Campagna Amica. Una bella occasione per conoscerne più a fondo proprietà e valori nutrizionali, farne scorta e non farsele mancare sulle nostre tavole. Alle ore 11,00 momento clou con la Riffa di Campagna Amica, aperta a tutti coloro che presenteranno lo scontino di acquisto del mercato di sabato 20 gennaio. Ogni 10 euro di acquisto si avrà, infatti, la possibilità di portare a casa un carico di salute. In palio tre ricchi pacchi di prodotti agricoli assortiti per mantenersi in forma e sfidare i malanni di stagione con arance, agrumi, miele bio, confetture, verdure e legumi, tutto a km0. http://www.parma.coldiretti.it/un-carico-di-salute-al-mercato-di-campagna-amica-con-la-riffa-del-benessere-sabato-20-gennaio-al-bar.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114159002 Fri, 19 Jan 2018 10:01:00 GMT INAIL: BANDO ISI 2017 Con la presente si rendo noto che , anche quest’anno, l’INAIL, ha emanato Avviso pubblico per incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori e per incentivare le micro e le piccole imprese operanti nel settore agricolo per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto, di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole. Risorse Finanziarie Lo stanziamento per la regione Emilia Romagna per le imprese del settore agricolo è suddiviso in due sub Assi in base ai destinatari: Asse 5.1:  per la generalità delle imprese agricole; con una dotazione finanziaria di Euro 3.381.748,00. Asse 5.2: riservato ai giovani agricoltori; con una dotazione finanziaria di Euro 223.356,00; Interventi ammissibili: Sono ammessi a contributo i progetti di acquisto o noleggio di trattori e macchine agricole e/o forestali. L’acquisto è previsto al massimo per due beni secondo il seguente schema: n.1 trattore + n.1 macchina agricola dotata o meno di motore proprio; n.1 macchina agricola dotata di motore proprio + n.1 macchina agricola non dotata di motore proprio; n. 2 macchine agricole non dotate di motore proprio. Natura del Finanziamento Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto capitale nella misura del: 50% per i soggetti beneficiari dell’Asse 5.2 (giovani) 40% per i soggetti beneficiari dell’Asse 5.1.   Il contributo massimo erogabile è pari ad Euro 60.000,00 e quello minimo è di Euro1.000,00. Spese ammissibili Le spese ammissibili a contributo devono essere riferite a progetti avviati solo successivamente alla data di presentazione della documentazione a completamento della domanda da parte delle imprese collocate in posizione utile per il finanziamento. Modalità di presentazione delle domande:  la domanda deve essere presentata in modalità telematica a partire dal 19 APRILE 2018 ed entro e non oltre le ore 18:00 del giorno 31 MAGGIO 2018. Gli Uffici Coldiretti sono a disposizione per ulteriori e dettagliate informazioni e per la presentazione telematica delle domande di finanziamento. http://www.parma.coldiretti.it/inail-bando-isi-2017.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114024009 Mon, 15 Jan 2018 12:59:04 GMT MADE IN ITALY - IN EMILIA ROMAGNA IL 97% TIPICITÀ NASCE IN PICCOLI COMUNI Fra le 44 produzioni a denominazione d’origine, in quelle che portano il nome di piccoli comuni della regione  c’è anche il prestigioso Culatello di Zibello Dop della omonima frazione del piccolo comune di Polesine Zibello (PR). Lo evidenzia Coldiretti Parma  in occasione della presentazione dell’esclusivo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità” organizzato dalla Coldiretti a Roma  per l’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo per raccontare il patrimonio  enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potrà ora essere finalmente valorizzato e promosso grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni. In Emilia Romagna i piccoli comuni – prosegue Coldiretti - sono la culla del 97% di tutti i prodotti Dop e Igp della regione con una rete di 140 realtà comunali con meno di cinquemila abitanti su un totale di 333 comuni. Delle 388 produzioni di eccellenza iscritte all’albo tradizionale della regione Emilia Romagna – sottolinea Coldiretti  – figurano anche, per la nostra provincia,  il Marrone di Campora – Neviano Arduini e la Spongata di Corniglio. Quella dei comuni sotto i cinquemila abitanti –spiega Coldiretti – è una rete diffusa  sul territorio, con una presenza che unisce il senso di comunità all’appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici. Come ha affermato il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna Mauro Tonello, l’approvazione della legge 158/17 sui piccoli comuni è stato un obiettivo fortemente sostenuto negli anni da Coldiretti per tutelare e valorizzare un patrimonio enogastronomico, naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione residente, ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti nel nostro territorio. I Comuni che hanno  meno di cinquemila abitanti rappresentano, come ha affermato il Direttore regionale di Coldiretti Marco Allaria Olivieri, una grande vetrina di promozione turistica, culturale e sociale, con un concentrato unico di specialità enogastronomiche e di bellezze naturali e architettoniche. I piccoli centri sono infatti il cuore della salvaguardia dell’ambiente e della valorizzazione del territorio e producono la stragrande maggioranza dei prodotti a denominazione d’origine che hanno reso famosa l’Emilia Romagna nel mondo. http://www.parma.coldiretti.it/made-in-italy-in-emilia-romagna-il-97-tipicita-nasce-in-piccoli-comuni.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114023933 Mon, 15 Jan 2018 12:56:02 GMT SICUREZZA SUL LAVORO - PARTECIPATI I CORSI ORGANIZZATI DA COLDIRETTI Molto partecipati i Corsi di Formazione in materia di sicurezza del lavoro, avviati da Coldiretti Parma, programmati per la formazione dei datori di lavoro che assumono e svolgono direttamente i compiti di responsabile della sicurezza addetto alla protezione dei lavoratori (RSPP), così come previsto dalla normativa introdotta dal DL.gs.81/2008. Si tratta – comunica Coldiretti - di un primo ciclo di corsi cui ne seguiranno altri per tutti gli interessati, a cui si affiancano anche i corsi per il rilascio dell’abilitazione all’uso delle attrezzature agricole. Con l’intento di supportare gli associati nella realizzazione degli adempimenti legislativi e nella gestione e implementazione degli stessi, Coldiretti Parma ha attivato un Servizio di Consulenza inerente la sicurezza sul lavoro che ha come primario obiettivo quello di garantire agli associati una consulenza professionale e tempestiva non solo tramite l’organizzazione di corsi, ma anche per l’individuazione dei punti critici e la pianificazione degli interventi di miglioramento da attuare nel settore della sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alle soluzioni personalizzate delle problematiche nelle singole realtà aziendali. Per informazioni e le adesioni ai corsi rivolgersi presso gli Uffici zona di Coldiretti.   http://www.parma.coldiretti.it/sicurezza-sul-lavoro-partecipati-i-corsi-organizzati-da-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113872051 Wed, 10 Jan 2018 15:11:38 GMT FESTIVITÀ: E-R, 30 MILA IN AGRITURISMO PER LA TAVOLA DI NATALE E CAPODANNO Sono stati oltre 30 mila gli ospiti che tra Natale a Capodanno si sono seduti a tavola negli agriturismi dell’Emilia Romagna, alla ricerca di sapori della tradizione e di tranquillità lontano dalla città. È quanto stima Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati degli agriturismi di Terranostra e Campagna Amica. Secondo i dati dell’organizzazione agricola quasi la metà di coloro che hanno fatto il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno in campagna ha anche pernottato, preferendo il contatto con la natura e la voglia di stare insieme e nel silenzio della campagna rispetto al chiasso massivo delle città. Il richiamo principale negli agriturismi – secondo Coldiretti Emilia Romagna – resta comunque sempre l’offerta enogastronomica che negli agriturismi si basa sulle consolidate tradizioni dei piatti locali. Con gli arrivi degli ultimi tre mesi – informa Coldiretti regionale – le presenze nei 1.150 agriturismi dell’Emilia Romagna nel 2018 sono cresciute del 7% rispetto all’anno precedente, confermando che nella nostra regione il 2017 è stato un anno di grazia per il turismo. La scelta dell’agriturismo nell’80% dei casi – afferma Coldiretti – è una scelta autonoma, con prenotazione diretta d parte dei clienti dopo che hanno consultato siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. Ampio peso nella scelta ha anche il passaparola tra parenti e amici che, per le vacanze in campagna, è sempre molto affidabile. Nel 2017 – informa Coldiretti Emilia Romagna – è cresciuta anche l’App farmersforyou, in versione italiana e inglese, che permette di scegliere gli agriturismi e anche i mercati di Campagna Amica, le fattorie e le botteghe dove poter comprare il vero made in Italy agroalimentare http://www.parma.coldiretti.it/festivita-e-r-30-mila-in-agriturismo-per-la-tavola-di-natale-e-capodanno.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113871739 Wed, 10 Jan 2018 15:02:35 GMT LA SPONGATA DI BUSETTO DELL’AZIENDA AGRICOLA “I DUE PLATANI “ PROTAGONISTA SU RAI 2 A “I FATTI VOSTRI” - MERCOLEDÌ 20 DICEMBRE La spongata dell’Azienda agricola “I Due Platani” di Pagani Gianfranco di Busseto sarà protagonista, insieme ad altri dolci tipici del Natale, su Rai 2 nella puntata natalizia “I Fatti Vostri”, condotta da Giancarlo Magalli, in onda mercoledì 20 Dicembre alle ore 11,00. Lo comunica Coldiretti Parma nel ricordare che la spongata è un dolce natalizio della tradizione parmense, che si trova per le feste sulle tavole  della provincia di Parma e dell’Emilia Romagna. Già al tempo di Giuseppe Verdi la spongata era il dolce natalizio caratteristico  di Busseto, una sorta di torta di forma piatta e rotonda, composta da un involucro di pasta sottile e croccante, coperto di zucchero a velo e da una farcitura morbida. E questo dolce così prelibato, tipico “Verdiano”, rappresenta uno dei prodotti di punta dell’azienda “I Due Platani” accanto al pane e agli altri prodotti da forno realizzati con grano coltivato in azienda e macinato a pietra. L’azienda, aderente alla rete di Campagna Amica - sottolinea Coldiretti – coltiva una tipologia di frumento antico denominato Blasco a lotta integrata. Il frumento viene portato a macinare in Lunigiana dove c’è un mulino a pietra che gira ancora ad acqua e che macina pochissimi quantitativi di farina all’ora. Da questa macinatura si ricavano una farina di tipo 1, o integrale che vengono utilizzate per tutti i prodotti dell’azienda, sia dolci che salati, proprio come si faceva una volta. Obiettivo primario dell’azienda “I Due Platani” che partecipa al mercato Campagna Amica di Collecchio è, infatti, quello di far riscoprire i sapori antichi dei prodotti legati alla nostra terra, semplici, genuini e buoni come quelli che facevano le nostre nonne o bisnonne. Qualità e tradizione qualificano l’offerta di tutti i mercati contadini di Campagna Amica che settimanalmente animano le piazze della città e della provincia: dal lunedì a Salsomaggiore Terme, il martedì a Collecchio, il giovedì a San Polo di Torrile, il venerdì a Fidenza, sino al sabato in Largo Calamandrei (c/o Barilla Center) a Parma. http://www.parma.coldiretti.it/la-spongata-di-busetto-dell-azienda-agricola-i-due-platani-protagonista-su-rai-2-a-i-fatti-vostri-me.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113188767 Tue, 19 Dec 2017 22:47:08 GMT REGALA I PRODOTTI DELLA TRADIZIONE - RIFFA DELLA SOLIDARIETÀ’ AL MERCATO CAMPAGNA AMICA DEL BARILLA CENTER - Sabato 16 dicembre 2017   I regali sono la principale voce di spesa per le feste natalizie. Tra i regali cresce l’enogastronomia, con una attenzione particolare alla riscoperta di prodotti tradizionali e ai regali solidali. È per rispondere a questa domanda che sabato 16 dicembre al Mercato di Campagna Amica del Barilla Center a Parma, dalle 9.00 alle 12,30, oltre alla scelta dei pacchi regalo, sarà possibile partecipare alla “riffa della solidarietà”: presentando lo scontrino di un acquisto ai mercati di Campagna Amica (anche delle settimane precedenti: 2 e 9 dicembre) si avrà diritto di partecipare all’estrazione di tre pacchi di prodotti delle zone colpite dal sisma. Per ogni scontrino del valore minimo di 10 euro - Comunica Coldiretti – il cittadino consumatore riceverà un numero per partecipare all’estrazione  prevista per le ore 11,00. In palio tre pacchi della solidarietà del valore di 55,00 euro cadauno con i migliori prodotti del centro Italia, selezionati da Campagna Amica, per continuare a sostenere le aziende colpite dal sisma del 2016. Durante la mattinata sarà possibile inoltre, in una apposita postazione all’interno del mercato, fare acquisti anche on line di ceste alimentari di prodotti del vero Made in Italy e di prodotti delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia, per sostenere le aziende che vogliono continuare a lavorare e produrre in quelle aree dove oggi coltivare la terra è diventato più difficile. Coldiretti ricorda che sul sito www.campagnamica.it, è possibile acquistare cesti solidali con i prodotti salvati dal sisma e pacchi con il meglio del Made in Italy. http://www.parma.coldiretti.it/regala-i-prodotti-della-tradizione-riffa-della-solidarieta-al-mercato-campagna-amica-del-barilla-cen.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113068048 Fri, 15 Dec 2017 22:23:01 GMT Coldiretti Donne Impresa - Incontri informativi per un aggiornamento costante Ha preso il via il ciclo di incontri informativi di carattere tecnico/sindacale rivolto alle imprenditrici agricole del Forum Coldiretti Donne Impresa,  allo scopo di fornire un aggiornamento costante su tutte le tematiche e le novità che possono interessare il settore agricolo. Nel primo incontro si è parlato di “sicurezza nei  luoghi di lavoro”  con particolare riguardo a valutazione dei rischi verso strutture, impiantistica, mezzi agricoli; corsi di formazione per i lavoratori, per i datori di lavoro, per gli addetti al primo soccorso e antincendio  ed altri  aspetti, approfonditi insieme al Dott. Marco Tamani, responsabile servizio sindacale Coldiretti Parma. Questo ciclo di incontri rientra nel programma stilato dal Coordinamento Provinciale Coldiretti Donne Impresa Parma, che prevede anche il progetto di Educazione alla Campagna Amica sul tema “un tempo per ogni cosa” rivolto agli studenti delle scuole di Parma e provincia; incontri itineranti nelle varie imprese agricole delle componenti del Coordinamento Donne Impresa per conoscere più da vicino le realtà anche più innovative e avere uno scambio di esperienze; con Coldiretti Donne Impresa nazionale una collaborazione AIUG  (associazione italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento pelvico)  con l’impegno sulla iniziativa “Donna = disagio? Mai più” per diffondere una cultura  di prevenzione. “Un programma – ha evidenziato Mara Pratissoli responsabile provinciale Coldiretti Donne Impresa – che include anche la nostra collaborazione e partecipazione a tutte le iniziative di Coldiretti, da quelle per la difesa del vero Made in Italy ad un dialogo costante con la società tutta, dalla giornata del Ringraziamento a diverse iniziative nei mercati di Campagna Amica. Sempre più – conclude Mara Pratissoli - la multifunzionalità dell’impresa agricola si declina al femminile con tante imprenditrici donne impegnate nella vendita diretta, nelle fattorie didattiche e nell’agriturismo”. http://www.parma.coldiretti.it/coldiretti-donne-impresa-incontri-informativi-per-un-aggiornamento-costante.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112912864 Mon, 11 Dec 2017 09:31:23 GMT A Parma la prima asta delle bovine nate e allevate nel Comprensorio del Parmigiano Reggiano Grande successo per la prima Asta delle bovine nate e allevate nel Comprensorio del Parmigiano Reggiano, svoltasi presso la ex Stalla Centro tori del Consorzio agrario di Parma, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento promosso e gestito dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer). All’evento ha partecipato Coldiretti rappresentata dal Presidente Luca Cotti e dal Direttore Alessandro Corsini insieme al Segretario di Zona di Parma Gilberto Bodria. Il presidente Luca Cotti ha espresso grande soddisfazione e apprezzamento per l’ottima riuscita dell’evento che – ha sottolineato – anticipa i tempi rispetto alle modifiche presentate in sede europea al disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano, valorizzando le bovine da latte nate e allevate nel Comprensorio di origine. Modifiche – ha aggiunto Cotti – fortemente volute da Coldiretti che si è sempre battuta perchè fosse inserito nel Disciplinare che il Parmigiano Reggiano sia fatto solo ed esclusivamente dal latte delle bovine nate e allevate nel comprensorio stesso. Erano presenti anche i prodotti di Campagna Amica, in primis il primo Parmigiano Reggiano non ogm dell’azienda agricola Sangonelli/Delbono. Questi prodotti sono stati consegnati, quali emblemi delle eccellenze territoriali, alle  numerose autorità intervenute, tra cui il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e il Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli. “La produzione del Parmigiano Reggiano – ha affermato Bonaccini nel suo intervento – è la più riuscita espressione di un lavoro che va curato nei minimi particolari, è la dimostrazione di cosa può nascere dal binomio tradizione-innovazione. La prima Asta delle bovine nate nel Comprensorio del Parmigiano Reggiano è un ulteriore mattoncino a sostegno di un sistema, quello agroalimentare regionale, che ha il vanto di contare ben 44 prodotti Igp e Dop, esempio unico a livello nazionale ed  europeo , che oggi più che mai costituisce il miglior biglietto da visita per la promozione delle nostre eccellenze a livello globale”. “Oggi abbiamo vissuto un momento di grande valore che ci ha permesso di sentirci parte di un grande progetto – gli ha fatto eco Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano – L’auspicio è che le modifiche al Disciplinare che fanno riferimento alla produzione di latte ottenuto solo da bovine nate e allevate entro i confini del Comprensorio vengano presto approvate a Bruxelles, creando in questo modo un ulteriore legame con il territorio che significa anche qualità del foraggio destinato all’alimentazione del nostro bestiame. È un passaggio fondamentale – ha sottolineato Bertinelli – perché solo su questa terra e in nessun altro luogo nasce il Parmigiano Reggiano che è, non dimentichiamolo, la più importante Dop al mondo”. Il numeroso  pubblico intervenuto ha potuto apprezzare le 32 bovine battute all’Asta, 10 di razza Bruna e 22 di razza Frisona italiana, che hanno messo in evidenza le loro caratteristiche morfologiche frutto del miglioramento genetico portato avanti negli anni, che non ha mai mancato di rispettare i più elevati parametri legati allo stato sanitario e al benessere animale. Grande anche la la soddisfazione del Presidente di Araer, Maurizio Garlappi, e del collega Giorgio Grenzi, numero uno del Consorzio Agrario di Parma, che insieme al Direttore dell’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna, Claudio Bovo, si sono impegnati al massimo nelle ultime settimane per garantire la migliore riuscita dell’Asta. Un lavoro che ha coinvolto i tecnici e il personale di Araer sia per la rigorosa selezione delle bovine da battere all’Asta, che per l’organizzazione della logistica che in frangenti come questi richiede sempre competenza e precisione. Tutte le bovine hanno incassato ottime quotazioni e, in numerosi casi, hanno superato abbondantemente la base d’Asta. Araer e Consorzio Agrario di Parma sono già al lavoro per l’organizzazione del prossimo, analogo appuntamento.     http://www.parma.coldiretti.it/a-parma-la-prima-asta-delle-bovine-nate-e-allevate-nel-comprensorio-del-parmigiano-reggiano.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112912366 Mon, 11 Dec 2017 09:06:10 GMT SPESA DI NATALE: ARRIVA IL PRIMO PANETTONE CON GRANO 100% ITALIANO È stato presentato al villaggio contadino di Coldiretti a Napoli il primo panettone con grano 100% italiano. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna ricordando che il Panettone con grano “Giorgione” è frutto della collaborazione tra Sis, Società Italiana Sementi di Bologna, Molini Pivetti Spa di Cento (Ferrara) e la cooperativa Deco Industrie di Bagnacavallo (Ravenna). Per produrlo – sottolinea Coldiretti – è stato utilizzato grano tenero della varietà “Giorgione”, da cui Molini Pivetti ha ottenuto una farina al top della qualità per la trasformazione in prodotti da forno. Selezionato, coltivato, raccolto e macinato in Italia, il “Giorgione” – commenta Coldiretti – è un grano tenero frutto della ricerca di Sis, ottenuto con incroci naturali e senza impiego di organismi transgenici, ma valorizzando il meglio della tradizione produttiva del grano nel nostro Paese. Grazie all’impegno di Coldiretti è nata l’alleanza di filiera tra Sis, imprenditori agricoli, Molini Pivetti, Coprob (cooperativa produttori bieticolo-saccariferi) e Deco Industrie, per arrivare dal campo fino alla tavola dei consumatori con due dolci (oltre al panettone è stato prodotto anche il pandoro) di largo consumo (tre italiani su quattro a Natale scelgono il panettone) che unisce la cura artigianale con i migliori prodotti dei campi italiani. Oltre all’ingrediente base, la farina, il panettone – sottolinea Coldiretti – utilizza burro, zucchero, uova, lievito madre e scorze di arance candite, tutti di produttori nazionali. Solo l’uvetta non è italiana, ma si sta lavorando per arrivare a trovare un prodotto made in Italy adatto all’uso. A conferma dell’interesse per questo prodotto – informa Coldiretti – ad oggi le prime produzioni di pandori e panettoni sono state già interamente prenotate e vendute. Deco ha comunicato che una ulteriore quantità verrà messa in vendita in alcuni selezionati supermercati ed in occasione delle feste natalizie in Piazza del Popolo a Ravenna. “Il Giorgione – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna e presidente di Sis, Mauro Tonello – è stata una sfida alle leggende metropolitane di chi ritiene impossibile che una varietà di grano tutta italiana possa avere le caratteristiche adeguate per far un panettone che richiede grani in grado di reggere una forte lievitazione. Eravamo convinti della qualità di questo grano sia per la produttività in campagna, sia per la caratteristiche molitorie e di trasformazione in forno e abbiamo cercato e trovato due partner disposti ad accettare insieme con noi una sfida che ci permetterà di festeggiare un Natale con un panettone ottenuto da farina 100% italiana”. http://www.parma.coldiretti.it/spesa-di-natale-arriva-il-primo-panettone-con-grano-100-italiano.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112791591 Thu, 07 Dec 2017 15:48:49 GMT REGALA I PRODOTTI DELLA TRADIZIONE - RIFFA DELLA SOLIDARIETÀ’ AL MERCATO CAMPAGNA AMICA DEL BARILLA C. 9 e 16 dicembre 2017 Colleziona gli scontrini di acquisto del mercato Campagna Amica del Barilla Center nelle giornate del 2, 9 e 16 dicembre 2017 e partecipa alla Riffa della Solidarietà Per ogni scontrino del valore minimo di 10 euro, riceverai un numero per partecipare all’estrazione del 16 dicembre 2017, ore 11,00. In palio tre pacchi della solidarietà del valore di 55,00 euro cadauno con i migliori prodotti del centro Italia,selezionati da Campagna Amica, per continuare a sostenere le aziende colpite dal sisma del 2016. Mercato Campagna Amica L.go Pietro Calamandrei c/o Barilla Center 43123 Parma   http://www.parma.coldiretti.it/regala-i-prodotti-della-tradizione-riffa-della-solidarieta-al-mercato-campagna-amica-del-barilla-c-.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112709382 Tue, 05 Dec 2017 11:46:45 GMT L’OLIO PROTAGONISTA DELLA DIETA MEDITERRANEA AL MERCATO CAMPAGNA AMICA DEL BARILLA CENTER A PARMA SABATO 25 NOVEMBRE “Non soltanto il vino canta,anche l’olio canta”, scriveva Pablo  Neruda.  E del canto, dei profumi, sapori e proprietà di questo prezioso alimento, alla base della dieta mediterranea, si parlerà  nella giornata dedicata all’”oro verde” organizzata da Coldiretti nella mattinata di sabato 25 Novembre al Barilla Center a Parma nel mercato di Campagna Amica, dove sarà presente l’azienda Mori Concetta di Massimo Becattelli, vincitrice del “Gran premio dell’olio Romolino”. Sarà una vera e propria festa – comunica Coldiretti Parma -  per celebrare questo tesoro italiano, decantato fin dall’antichità, indispensabile in cucina e in tavola. Un tesoro che sarà illustrato nel dettaglio,  attraverso la presentazione delle sue caratteristiche, attraverso degustazioni e messo in vendita sui banchi del mercato di Campagna Amica.  Non mancherà  uno spazio didattico/formativo rivolto agli studenti dell’Istituto Agrario Bocchialini e della scuola elementare di Medesano, che verranno coinvolti in un laboratorio ad hoc, curato dal Consorzio dell’olio IGP toscano,  per spiegare l’importanza di questo prodotto per il nostro organismo, per esplorarne le caratteristiche sensoriali e per riconoscere il vero Made in Italy dalle etichette e fare le giuste scelte di abbinamento con i piatti serviti in tavola oltre a scoprire tutti quegli aspetti che fanno dell’olio un simbolo della dieta mediterranea, indispensabile per una corretta alimentazione. Sarà quindi per tutti una giornata propizia per conoscere più a fondo storia,proprietà, varietà, aspetti nutrizionali e salutistici di questo alimento e farne scorta per la preparazione e il condimento delle nostre vivande e dei nostri piatti. Sarà anche l’occasione – sottolinea Coldiretti – per apprezzarlo unitamente agli altri prodotti d’eccellenza esposti sui banchi dei produttori agricoli del mercato. Mentre in Italia – conclude Coldiretti -  c’è stato un calo produttivo dell’11%, in Emilia Romagna la produzione di olio è aumentata di circa il 4% attestandosi sopra i 10 mila quintali, con una qualità ottima. La produzione di olio è cresciuta  grazie ad un aumento della resa, che ha compensato il calo della produzione di olive attestatosi attorno al 10%. Quella dell’ulivo è una coltura che in Emilia Romagna è in costante crescita, secondo l’analisi di Coldiretti su dati Istat, gli impianti di ulivi sono aumentati in dieci anni del 27,5%, passando dai 3.097 ettari del 2006 ai 3.949 ettari del 2017. Grazie anche ai cambiamenti climatici, con l’innalzamento della temperatura media la pianta dell’ulivo ha ripreso ad essere coltivata in tutte le province emiliano romagnole, eccetto Ferrara. http://www.parma.coldiretti.it/l-olio-protagonista-della-dieta-mediterranea-al-mercato-campagna-amica-del-barilla-center-a-parma-sa.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112455698 Tue, 28 Nov 2017 10:33:43 GMT ETICHETTA: BENE TAR SU PASTA PER 81% ITALIANI La decisione del Tar di respingere l'istanza di sospensione del decreto per l’etichettatura d’origine del grano utilizzato nella pasta accoglie le richieste dell’81% degli italiani che chiedono maggiore trasparenza su quel che portano in tavola. E’ quanto ha affermato la Coldiretti nel commentare la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che ha bocciato il ricorso dei pastai contro il decreto dei ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per l’introduzione in Italia dell’obbligo di indicazione della materia prima a partire dal febbraio 2018 sull’etichettatura della pasta. Prendiamo atto con soddisfazione che la Magistratura – commenta Coldiretti Emilia Romagna – ha riconosciuto il primato degli interessi dell’informazione dei cittadini su quelli economici e commerciali, respingendo un ricorso che andava contro gli interessi dell’Italia e degli Italiani che chiedono trasparenza. Non si può impedire ai consumatori – aggiunge Coldiretti regionale – di conoscere la verità privandoli di informazioni importanti come quella di sapere se nella pasta che si sta acquistando è presente o meno grano canadese trattato in preraccolta con il glifosate, accusato di essere cancerogeno e per questo proibito sul grano italiano. Il decreto per l’etichettatura d’origine della pasta punta anche a contrastare le speculazioni che hanno provocato il crollo dei prezzi del grano italiano al di sotto dei costi di produzione con una drastica riduzione delle semine e il rischio di abbandono nella nostra regione di 324 mila ettari di terreno coltivato a cereali, pari a un terzo di tutta la superficie coltivata dell’Emilia Romagna http://www.parma.coldiretti.it/etichetta-bene-tar-su-pasta-per-81-italiani.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112455543 Tue, 28 Nov 2017 10:29:46 GMT DOMENICA 26 NOVEMBRE COLDIRETTI CELEBRA LA GIORNATA PROVINCIALE DEL RINGRAZIAMENTO A BEDONIA Domenica 26 novembre Coldiretti Parma celebra la Giornata provinciale del Ringraziamento a Bedonia nella Basilica di San Marco. Si tratta di un appuntamento – comunica Coldiretti Parma – molto sentito dalle famiglie diretto coltivatrici che, come ogni anno,  si riuniscono, insieme ad autorità e cittadini, per dire il loro grazie per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo  a conclusione dell’annata agraria. “Questa ricorrenza- afferma il Presidente di Coldiretti Parma Luca Cotti -  è  molto sentita e partecipata e rappresenta un’occasione importante per riaffermare i valori della nostra agricoltura e il nostro impegno come Organizzazione e come aziende agricole al servizio della collettività nella produzione di alimenti sani e genuini, e nella tutela dell’ambiente. Quest’anno – sottolinea Cotti – abbiamo scelto una zona montana per celebrare la nostra Giornata del Ringraziamento in segno di vicinanza a tutte quelle imprese agricole che risiedono e lavorano in aree più svantaggiate  e che, nonostante le difficoltà, rimangono a presidio  e custodia del territorio, svolgendo una funzione fondamentale nella conservazione delle tradizioni rurali e produttive e nella salvaguardia del territorio. Un impegno che caratterizza tutto l’operato delle nostre famiglie diretto coltivatrici della montagna, collina e pianura nella logica di concorrere a creare quella terra ospitale richiamata dal messaggio della CEI per la 67° Giornata provinciale del Ringraziamento”. Il programma della Giornata prevede alle ore 10,00 il ritrovo delle autorità nel sagrato della Basilica di San Marco e alle ore 10,30 la Santa Messa Solenne, presieduta da  Mons. Luigi Chiesa, Vicario Generale Diocesi di Piacenza-Bobbio e concelebrata da Don Lino  Ferrari Rettore Seminario Vescovile di Bedonia, con l’offerta all’altare dei cesti  con i frutti e i prodotti tipici del nostro territorio. Al termine della celebrazione eucaristica la benedizione dei mezzi agricoli.  http://www.parma.coldiretti.it/domenica-26-novembre-coldiretti-celebra-la-giornata-provinciale-del-ringraziamento-a-bedonia.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=112265611 Wed, 22 Nov 2017 22:37:06 GMT COLDIRETTI A NOCETO - CON LA FIERA AGRICOLA DI S.MARTINO - DOMENICA 12 NOVEMBRE Torna anche quest’anno a Noceto la Fiera agricola di San Martino, l’atteso appuntamento organizzato da Coldiretti sezione di Noceto in collaborazione con Comune, Consorzio Agrario di Parma, Emilcap e Araer (Associazione regionale allevatori Emilia Romagna),  che si terrà Domenica 12 novembre. “Siamo orgogliosi di annunciare l’avvento della Fiera agricola di San Martino a Noceto – comunica il Presidente di Coldiretti Parma Luca Cotti – un evento molto atteso e sentito in tutta la provincia non solo per il suo legame con la tradizione contadina, ma anche per tutte le iniziative che di anno in anno si rinnovano e arricchiscono il programma della manifestazione, come Street Food e dimostrazioni della tradizionale arte del norcino e della smielatura. Quest’anno, in particolare, siamo felici di evidenziare- sottolinea Cotti - una novità importante per la rassegna zootecnica che vedrà la partecipazione, alla mostra, sfilata e premiazione,  di bovine da latte  provenienti da  tutto il Comprensorio del Parmigiano Reggiano. Non mancherà – sottolinea Cotti - uno spazio dedicato al Mercato di Campagna Amica coi produttori agricoli che praticano la vendita diretta, con la novità dello street food con i migliori prodotti. Nello spazio Campagna Amica i cittadini consumatori potranno degustare ed acquistare prodotti d’eccellenza della nostra agricoltura, dal Parmigiano Reggiano ai salumi di maiale nero di Parma e di Cinta Senese, dal pecorino alle lumache, dal miele biologico all’olio extra vergine di oliva, dal vino al pane e prodotti da forno fino ai trasformati (conserve, confetture) ed altre specialità. Un vero trionfo –precisa Cotti – del prodotto legato alla terra, del vero Made in Italy, garantito dal marchio Campagna Amica, riconosciuto ormai da tutti quale sinonimo di territorialità, distintività  e  qualità . Un ringraziamento va innanzitutto – aggiunge Cotti – all’Amministrazione Comunale per la sinergia avviata e a tutti coloro che hanno sostenuto l’evento: Consorzio Agrario di Parma, Araer, Consorzio della Bonifica Parmense, Consorzio Parmigiano Reggiano e Credit Agricole  Cariparma. Un grazie sentito per la collaborazione anche  a tutto il Consiglio di Sezione Coldiretti di Noceto e Medesano, al Direttore Alessandro Corsini, al Segretario di Zona Marco Zanni grazie ai quali si è potuto realizzare un programma ricco e articolato dell’intera giornata. Invitiamo tutti, cittadini, famiglie, scuole- conclude Cotti-  a partecipare all’evento per vivere una giornata all’insegna dei sapori, delle atmosfere delle nostre campagne e della cultura contadina, e scoprire più direttamente la nostra agricoltura e le nostre aziende con i loro animali, prodotti e tradizioni”. Il Programma di domenica 12 Novembre prevede: Dalle ore 9,00 nel Cento storico -Esposizione di Razze Bovine, provenienti dal Comprensorio del parmigiano reggiano; premiazione in collaborazione con ARAER -Esposizione animali di bassa corte e attrezzi agricoli di un tempo -Mercato di “Campagna Amica”  con stand di produttori  agricoli Coldiretti -Street Food “As magna in pè”: polenta fritta, anolini e tortelli da asporto -Laboratori dell’arte del norcino e smielatura -23° Edizione mostra Hobby creativi, castagnata, vin Brulè -Pesca di beneficienza in Parrocchia - Nel parco del Castello della Musica: scacchiera vivente con possibilità di partecipazione; mostra elaborati dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo; esposizione modellini a cura di M.A.P. Modellismo Agricolo Parmense -Nel pomeriggio Passeggiate a cavallo e possibilità per i più piccoli di allattare i vitellini http://www.parma.coldiretti.it/coldiretti-a-noceto-con-la-fiera-agricola-di-s-martino-domenica-12-novembre.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=111603256 Mon, 06 Nov 2017 13:50:44 GMT PSR 2014-2020: Approvazione Bandi Operazione 4.1.03 "INVASI E RETI DI DISTRIBUZIONE COLLETTIVA e Operazione 4.3.02 "INFRASTRUTTURE IRRIGUE" Si rende noto che nei giorni scorsi sono stati approvati due bandi sul PSR a favore dello stanziamento di aiuti  rivolti a Consorzi di imprese agricole e ai Consorzi di Bonifica per la realizzazione o l’ampliamento di bacini idrici per uso irriguo.   Il primo dei due bandi riguarda il tipo di Operazione 4.1.03 "INVASI E RETI DI DISTRIBUZIONE COLLETTIVA" – è rivolto ai Consorzi di scopo costituiti da un minimo di 4 aziende agricole per la realizzazione di  invasi di capacità compresa tra i 50 mila e i 250 mila metri cubi. Quanto alla dimensione finanziaria i progetti di investimento possono oscillare da un minimo di 100 mila ad un massimo di 1,2 milioni di euro.. Gli invasi possono sorgere in ex cave e devono essere realizzati nel rispetto della normativa di  VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Le risorse finanziarie stanziate per il presente bando ammontano ad Euro 7.900.000,00 Il sostegno finanziario è erogato a copertura dei costi di realizzazione dei progetti. Tra le spese sostenibili rientrano anche quelle relative alle opere di distribuzione in  pressione dell’acqua, i lavori accessori (recinzioni, cancelli, scalette di risalita, cartelli ecc..) , i sistemi per la gestione della rete idrica, nonché i costi di progettazione e per la realizzazione di studi di fattibilità, entro il limite del 10%. L’aiuto finanziario consiste nell’erogazione di un contributo pari al 60% della spesa ammissibile. Per dimostrare il corretto utilizzo delle risorse idriche le aziende consorziate dovranno avvalersi nella gestione delle irrigazioni di sistemi “esperti e/o semplificati” di consiglio irriguo (es. servizio Irrinet) in grado di dire quando e quanto irrigare i singoli appezzamenti. Le domande di sostegno  si possono presentare a far tempo dal 10 novembre p.v. e fino al 18 gennaio 2018. Per la formazione della graduatoria i progetti saranno valutati tenendo conto di una serie di priorità tra cui la localizzazione degli interventi (punteggio più elevato per interventi realizzati in aree svantaggiate), il più alto numero di aziende coinvolte e di ettari asserviti, il risparmio idrico previsto. Il punteggio minimo di accesso ai contributi è fissato in n.15 punti sotto al quale un progetto non è considerato ammissibile. I lavori di costruzione degli invasi dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione del contributo. E’ prevista la concessione di un anticipo pari al 50% del contributo spettante, secondo modalità che saranno stabilite da Agrea. Il secondo Bando relativo al tipo di Operazione 4.3.02 "INFRASTRUTTURE IRRIGUE" è rivolto ai Consorzi di Bonifica per la realizzazione di invasi con capacità di stoccaggio compresa tra i 100.000 mila ed i 250.000 metri cubi e l'importo dei progetti può variare tra i 500 mila e 1,5 milioni di euro. Gli invasi possono sorgere anche in ex cave. I finanziamenti sono erogati a copertura dei costi di realizzazione dei progetti. Tra le spese ammissibili rientrano anche quelle sostenute per le opere di distribuzione in pressione dell'acqua, i lavori accessori, i sistemi per la gestione della rete idrica, nonché i costi di progettazione e per la realizzazione di studi di fattibilità, entro il limite del 10%; sono altresì ammissibili le spese per l'acquisto dei terreni, comprese le indennità di esproprio per pubblica utilità, entro il tetto del 10% del costo totale del progetto. L'aiuto finanziario è pari al 100% del totale delle spese documentate. Le domande di sostegno possono essere presentate a partire dal 10 novembre p.v. e fino al 31 gennaio 2018, solo ed esclusivamente tramite la piattaforma SIAG. Per la formazione della graduatoria i progetti saranno valutati tenendo conto di una serie di priorità tra cui la localizzazione degli interventi, il più alto numero di aziende coinvolte e di ettari asserviti, il risparmio idrico previsto. Con la considerazione che l’aiuto per la realizzazione/ampliamento di tali invasi può  tradursi in un’opportunità  per le nostre imprese di   potersi garantire una riserva idrica per irrigare i propri terreni in caso di prolungata siccità, gli Uffici di Coldiretti sono a disposizione per ulteriori chiarimenti ed informazioni e per la predisposizione e la presentazione delle richieste di aiuto. http://www.parma.coldiretti.it/psr-2014-2020-approvazione-bandi-operazione-4-1-03-invasi-e-reti-di-distribuzione-collettiva-e-opera.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=111466147 Thu, 02 Nov 2017 23:31:11 GMT CONSUMI: È CARESTIA DI BURRO CON ADDIO ALL’OLIO DI PALMA L’addio all’olio di palma che sta spingendo verso una carestia internazionale di burro ha ricadute positive anche in Emilia Romagna. Lo afferma Coldiretti regionale sottolineando che gli effetti della penuria di burro nei supermercati francesi, denunciata dal giornale inglese Guardian, si fanno sentire anche in Italia dove un numero crescente di imprese ha fatto la scelta “olio di palma free”. Un riposizionamento importante – commenta Coldiretti Emilia Romagna – che avviene pochi giorni dopo la definitiva entrata in vigore lo scorso 16 ottobre della legge che obbliga ad indicare in etichetta l’origine per tutti i prodotti lattiero caseari fortemente voluta dalla Coldiretti, che consente di fare scelte consapevoli in un mercato invaso di prodotti stranieri spacciati come italiani. La domanda di burro è aumentata mentre le importazioni di olio di palma per uso alimentare sono diminuite in Italia del 20% nei primi sette mesi del 2017 con sei italiani su dieci che evitano di acquistare prodotti alimentari che contengono olio di palma, a conferma della diffidenza che sta portando un numero crescente di imprese ad escluderlo dalle proprie ricette, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Eurispes. Si tratta di una situazione favorevole per i produttori, che ha ricadute positive – commenta Coldiretti regionale – sui circa 350 mila quintali di burro prodotti in Emilia Romagna, una larga percentuale dei quali di altissima qualità perché derivati dalla panna di latte selezionato e garantito dai rigorosi disciplinari di produzione di Parmigiano Reggiano. Le importazioni di olio di palma ad uso alimentare in Italia – informa Coldiretti regionale – hanno invertito la rotta dopo essere più che raddoppiate negli ultimi 20 anni raggiungendo nel 2016 circa 500 milioni di chili. Uno sviluppo enorme nonostante che alle perplessità sugli effetti sulla salute si siano aggiunte le preoccupazioni sull’impatto ambientale che – conclude Coldiretti – sta portando al disboscamento di vaste foreste, senza dimenticare l’inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione e, naturalmente, le condizioni di sfruttamento del lavoro delle popolazioni locali private di qualsiasi diritto. http://www.parma.coldiretti.it/consumi-e-carestia-di-burro-con-addio-all-olio-di-palma.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=111466108 Thu, 02 Nov 2017 23:27:55 GMT CONSUMI: COLDIRETTI E-R, BENE ETICHETTA POMODORO, 92 MLN KG DA CINA L’etichettatura d’origine del pomodoro si estenderà dalla passata a tutti gli altri derivati. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, intervenendo al Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Coldiretti a Cernobbio. “Si tratta di un successo dell’azione di Coldiretti che ha chiesto che l’etichettatura obbligatoria del pomodoro sia applicata anche ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro” ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello, sottolineando che con un aumento del 36% degli arrivi dalla Cina per un totale 92 milioni di chili di concentrato di pomodoro da spacciare come Made in Italy nel 2016, il decreto per l’indicazione obbligatoria della provenienza rappresenta una attesa misura di trasparenza per produttori e consumatori. Ad oggi – sottolinea Coldiretti regionale – l’obbligo di indicare la provenienza è in vigore in Italia solo per le passate ma non per pelati, polpe, sughi e soprattutto concentrati. Il risultato è che dalla Cina – continua la Coldiretti – si sta assistendo ad un crescendo di navi che sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato di pomodoro da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. In sostanza – spiega la Coldiretti i pomodori di provenienza cinese rappresentano circa il 15% della produzione nazionale in equivalente dio pomodoro fresco. Un fiume di prodotto che – denuncia Coldiretti – viene poi spacciato nel mondo come tricolore in concentrati e sughi. Il pomodoro è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani. L’etichettatura del pomodoro – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – interessa una produzione di oltre due milioni di tonnellate per una Plv di 160 milioni di Euro. http://www.parma.coldiretti.it/consumi-coldiretti-e-r-bene-etichetta-pomodoro-92-mln-kg-da-cina.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=111099168 Wed, 25 Oct 2017 11:08:37 GMT LATTE: SCATTA OBBLIGO DEFINITIVO ETICHETTA MADE IN ITALY Scatta in via definitiva l'obbligo di indicare in etichetta l'origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari come burro, formaggi, yogurt per impedire di spacciare come Made in Italy i prodotti ottenuti degli allevamenti stranieri. Lo rende noto la Coldiretti Emilia Romagna nell’annunciare che è scaduto il termine di 180 giorni per smaltire le scorte di confezioni con il sistema di etichettatura precedente all’entrata in vigore del decreto “Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011” firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Il consiglio ai consumatori italiani è di verificare l'obbligo di indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, si applica – spiega Coldiretti regionale – al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale e sarà riconoscibile in etichetta dalle seguenti diciture: a) "Paese di mungitura": nome del Paese nel quale è stato munto il latte; b) "Paese di confezionamento e trasformazione": nome del Paese nel quale il latte è stato condizionato o trasformato. Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato o trasformato, nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo della seguente dicitura: "origine del latte": nome del Paese. Se invece le operazioni indicate avvengono nel territorio di più Paesi membri dell'Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate - precisa la Coldiretti - le seguenti diciture: "latte di Paesi UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato o trasformato in Paesi UE" per l'operazione di condizionamento o di trasformazione. Infine qualora le operazioni avvengano nel territorio di più Paesi situati al di fuori dell'Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le seguenti diciture: “latte di Paesi non UE” per l'operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi non UE” per l'operazione di condizionamento o di trasformazione. Per le violazioni si applicano le sanzioni di cui all'art. 4, comma 10, della legge 3/2/2011, n. 4. I 250 mila capi di mucche da latte presenti in Emilia Romagna ma anche le oltre 60 mila pecore e capre possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, burro, formaggi e yogurt che – afferma Coldiretti Emilia Romagna – è garantita da livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari più estesa d’Europa, ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con la leadership mondiale nel settore lattiero caseario con i formaggi più famosi del mondo, come Parmigiano Reggiano e Grana Padano. La difesa del latte italiano – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – significa difendere un sistema che solo nella nostra regione garantisce 20 mila posti di lavoro e oltre 3 miliardi di ricchezza economica. In più significa evitare la chiusura delle 3.700 stalle che spesso si trovano in zone montane e svantaggiate dove svolgono un ruolo insostituibile di presidio del territorio. Si conclude così positivamente una lunga battaglia di Coldiretti che – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle politiche agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l`etichetta riporti il Paese d`origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione Il prossimo appuntamento – conclude Coldiretti regionale – è per il 16 febbraio 2018 per il riso e il 17 febbraio 2018 per la pasta con l’entrata in vigore dei due decreti interministeriali per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano per la pasta in etichetta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda già pubblicati in Gazzetta ufficiale. http://www.parma.coldiretti.it/latte-scatta-obbligo-definitivo-etichetta-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=110828703 Thu, 19 Oct 2017 14:52:03 GMT OBESITY DAY: COLDIRETTI, IN SOVRAPPESO 1 BAMBINO SU 3, MA IN CALO In Italia quasi un bambino su tre (30,6%) pesa ancora eccessivamente anche se negli ultimi anni si è verificata una riduzione del 13% per effetto dell’impegno sull’educazione alimentare a scuola e nelle case. Lo afferma Coldiretti in occasione dell’Obesity day 2017 che si celebra in tutto il mondo il 10 ottobre. Secondo l’indagine Okkio alla salute la percentuale di bambini obesi è scesa – sottolinea Coldiretti - dal 12% del 2008/09 al 9,3% del 2016, e quella dei bambini in sovrappeso è passata dal 23,2% del 2008/9 al 21,3% del 2016. Un risultato incoraggiante che dimostra – sottolinea Coldiretti – la necessità di continuare ad investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari anche con l’uso delle nuove tecnologie. Il 20% dei genitori infatti – continua  Coldiretti - dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma quotidianamente bevande zuccherate o gassate. Per assicurare una migliore alimentazione ma anche per educare le nuove generazioni è importante – sostiene Coldiretti - privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e garantiscono genuinità e freschezza. Coldiretti è impegnata nel progetto "Educazione alla Campagna Amica"  con l’obiettivo di  formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura. Un progetto che, per l’anno scolastico 2017/2018, in Emilia Romagna, è abbinato – conclude Coldiretti Parma – al concorso “Un tempo per ogni cosa”, proposto anche sul territorio parmense, in collaborazione con Coldiretti Donne Impresa, alle scuole Materne, Elementari, Medie  e  Superiori di Parma e provincia per far scoprire alle nuove generazioni i ritmi dell’agricoltura come guida ad una corretta alimentazione e al rispetto dell’ambiente. http://www.parma.coldiretti.it/obesity-day-coldiretti-in-sovrappeso-1-bambino-su-3-ma-in-calo.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=110429906 Tue, 10 Oct 2017 12:19:10 GMT CONSUMI - COLDIRETTI, ADDIO A 1 FETTINA SU 4 (-23%), ARRIVA CARNE GREEN Con la scomparsa dalle tavole degli italiani di 1 fettina su 4 nel giro di dieci anni, a causa di un calo degli acquisti del 23%, arriva la bistecca “green” per rilanciare i consumi, con la prima filiera di carne 4.0 totalmente ecosostenibile. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di dati Censis in occasione dell’incontro promosso nella più grande azienda agricola d’Italia, le Bonifiche Ferraresi, a Jolanda di Savoja (Ferrara) con la presenza dei Ministri Maurizio Martina (Politiche agricole) e Beatrice Lorenzin (Salute) assieme a Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti, Luigi Scordamaglia, Pres. di Federalimentare,  Federico Vecchioni, AD di Bonifiche Ferraresi, l’on. Paolo De Castro, Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Marco Baldi, Resp. Area Economia e Territorio del Censis, e Vincenzo Russo dell’Università di Bologna. All’incontro è intervenuta anche una rappresentanza di Coldiretti Giovani Impresa di Parma insieme al Direttore di Coldiretti Parma Alessandro Corsini, alla Delegata provinciale dei giovani Francesca Mantelli col Segretario provinciale Filippo Anelli.  Il calo dei consumi – sottolinea la Coldiretti – ha portato alla chiusura di ben 4mila stalle dal 2010 ad oggi mentre il numero degli animali allevati è il più basso dal dopoguerra, sceso ad appena 5,9 milioni, dopo aver raggiunto un picco record di 10 milioni nel 1968. Il risultato è che negli ultimi 25 anni l’Italia ha perso il 33% dei bovini da carne ma importa quasi la metà della carne consumata. Quando una stalla chiude – sostiene la Coldiretti - si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni.  Viene dall’estero il 45% della carne bovina consumata senza il valore aggiunto di sicurezza e sostenibilità garantita dall’italianità” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “occorre investire per far tornare gli animali nelle aree interne del Paese dopo anni di abbandono che hanno provocato perdita di opportunità economiche e di lavoro”. Assocarni e Coldiretti hanno dato vita insieme ad una esclusiva piattaforma di dialogo con valenza nazionale e territoriale per far crescere gli allevamenti italiani e valorizzare l’intera filiera nell’interprofessione. Il patto getta le basi per tutelare insieme sia dal punto di vista istituzionale che economico i produttori italiani di carne valorizzandone il lavoro con un corretto e trasparente dialogo interprofessionale e contrattuale.  Per invertire la tendenza e tornare a far crescere il patrimonio la soluzione – continua la Coldiretti – è puntare alla qualità e all’ecostenibilità, portando sulle tavole dei consumatori un prodotto sempre più d’eccellenza. Un obiettivo che ha come partner Bonifiche Ferraresi che rappresenta il nuovo modello italiano per l’allevamento bovino e all’avanguardia in Europa, anche per la sostenibilità, con 10 strutture realizzate con le più moderne tecnologie e distribuite su 33.000 metri quadri di superficie, e una capienza di 5.000 animali. La razione per l’alimentazione – spiega Coldiretti - è totalmente composta da alimenti provenienti dall’azienda e tutto il letame è recuperato e destinato alla fertilizzazione naturale dei suoli. Gli ampi spazi in mangiatoia con doppi abbeveratoi, la ventilazione centralizzata a comando elettronico e la razionalità complessiva delle strutture costruite tutte ex-novo, rendono il centro zootecnico un punto di riferimento mondiale per il rispetto del benessere animale. La sostenibilità della carne va incontro – conclude Coldiretti – a una richiesta specifica da parte dei consumatori, sempre più attenti alla qualità e al valore ambientale di quanto portano in tavola. Non a caso il 45% degli italiani che privilegia quella proveniente da allevamenti italiani, il 29% sceglie carni locali e il 20% quella con marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine secondo l’indagine Coldiretti/Ixe. http://www.parma.coldiretti.it/consumi-coldiretti-addio-a-1-fettina-su-4-23-arriva-carne-green.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=110429063 Tue, 10 Oct 2017 11:53:21 GMT ARRIVA CARNE “GREEN” CON LA STALLA 4.0 Rivoluzione nelle campagne italiane con il progetto Made in Italy per l’allevamento integrato e sostenibile che sarà presentato da Assocarni e Coldiretti giovedì, 5 ottobre 2017 - ore 10.30 via Luigi Cavicchini, 2 - Jolanda di Savoia (FE) a Bonifiche Ferraresi, la piu’ grande azienda agricola italiana dove sarà possibile conoscere dal vivo la stalla del futuro con l’utilizzo delle più moderne tecnologie nel rispetto del benessere animale e dell’ambiente. L’importanza dell’allevamento, la dipendenza dell’Italia dall’estero, le nuove richieste dei consumatori, le opportunità economiche ed occupazionali sono al centro dell’incontro che ha l’obiettivo di far tornare gli animali nelle aree interne del Paese dopo anni di abbandono che hanno provocato spopolamento e degrado ambientale. Intervengono tra gli altri Marco Baldi dell’Area Economia e Territorio CENSIS Roberto Moncalvo presidente Coldiretti, Luigi Scordamaglia AD Inalca e vicepresidente Assocarni, Federico Vecchioni, AD di Bonifiche Ferraresi, Paolo De Castro Commissione Agricoltura Parlamento Europeo, Maurizio Martina Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e Beatrice Lorenzin Ministro della salute. Modera Alessandro Cecchi Paone divulgatore scientifico. All’incontro interverrà un’ampia delegazione di dirigenti e produttori di Coldiretti Emilia Romagna. http://www.parma.coldiretti.it/arriva-carne-green-con-la-stalla-4-0.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=110166632 Wed, 04 Oct 2017 12:25:33 GMT VILLAGGIO COLDIRETTI A MILANO : IN 700MILA A #STOCOICONTADINI . VILLAGGIO COLDIRETTI A MILANO : IN 700MILA A #STOCOICONTADINI . Intervenuti anche  numerosi soci di Coldiretti Parma   Oltre 700.000 persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti che ha coperto una superficie di 7 ettari grande come dieci campi di calcio attorno al Castello Sforzesco di Milano con la più grande fattoria mai realizzata in un centro storico di una città. E’ il bilancio di un successo senza precedenti stilato dalla Coldiretti sulla base delle indicazioni della Questura a conclusione di #Stocoicontadini, una rassegna che ha ospitato 400 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, agrichef, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop, presso i quali è stato possibile degustare, apprendere, giocare e divertirsi al fianco di oltre diecimila agricoltori. Agli eventi in calendario nelle tre giornate del Weekend sono intervenuti numerosi soci di Coldiretti Parma guidati dal Presidente Luca Cotti e dal Direttore Alessandro Corsini e, Domenica, anche una delegazione di Imprenditrici agricole del Coordinamento provinciale Coldiretti Donne Impresa di Parma per partecipare alla kermesse e al workshop sull’agricoltura sociale. Oltre il 70% dei visitatori ha acquistato i prodotti esposti in vendita dalle aziende agricole o assaggiato le specialità del Made in Italy al 100% offerte a soli 5 euro (un primo, un secondo e un dessert) per far vivere a tutti una esperienza da gourmet con le eccellenze italiane, tra cui anche  prosciutto di Parma, culatello e salumi di suino nero del territorio parmense. Tra le varie aree la più “gettonata” – rileva  Coldiretti - è stata sicuramente la fattoria degli animali dove gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali  e conigli hanno attirato l’attenzione di grandi e bambini, con una notazione particolare alle capre Girgentane dalle lunghe corna a cavaturacciolo. Ma un interesse rilevantissimo ha registrato l’area riservata ai bambini che nell’agriasilo e nella fattoria didattica hanno trovato agritate, giochi contadini, l’orto da zappettare e alimenti gustosi e adeguati al loro benessere. In sostanza – osserva la Coldiretti – ci sono state opportunità di divertimento, di condivisione e di dialogo per tutti. E se i bambini si sono impegnati in tradizionali attività agricola come la pigiatura dell’uva e la mungitura delle vacche, gli anziani, per la Festa dei nonni, hanno potuto raccontare i vecchi mestieri agricoli che contribuiscono a rimanere in forma anche in età avanzata e i giovani hanno potuto confrontarsi nel Villaggio delle idee sul futuro dei cibi che l’agricoltura potrà assicurare.  “Per la prima volta la grande bellezza delle mille campagne italiane ha conquistato la città con uno storico appuntamento nel centro della metropoli finanziaria del Paese" ha dichiarato il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare "Crediamo che il Villaggio, anche grazie ai numeri che ha espresso, abbia rappresentato una risposta concreta alla domanda green degli italiani sempre più attenti a stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo ed internazionale”.     http://www.parma.coldiretti.it/villaggio-coldiretti-a-milano-in-700mila-a-stocoicontadini-.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=110164151 Wed, 04 Oct 2017 11:44:55 GMT LAVORO: COLDIRETTI, VIA LIBERA A VOUCHER PER RACCOLTE D’AUTUNNO Sono state finalmente superate le difficoltà tecniche che hanno di fatto impedito fino ad ora la possibilità di utilizzare i nuovi “voucher” in agricoltura dove sono nati dieci anni fa nel 2008 per la vendemmia. Lo comunica Coldiretti nel sottolineare che dopo mesi di attesa l'aggiornamento della piattaforma Inps consente a pensionati, studenti e disoccupati di poter lavorare in campagna utilizzando la semplificazione prevista dal legislatore per le sole imprese agricole ovvero quella di effettuare un’unica comunicazione per una prestazione non superiore a tre giorni. Una opportunità di lavoro che - sottolinea Coldiretti - potrà essere offerta nelle vigne per le uve ancora rimaste e per la campagne di raccolta dei prodotti autunnali dalle olive alle castagne, dalle pere alle mele fino alle zucche. L’impiego dei voucher in agricoltura – ricorda Coldiretti – era rimasto stabile da cinque anni perché è l’unico settore rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni, solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito. Nell’agricoltura dell’Emilia Romagna – conclude Coldiretti regionale – tra il 2013 e il 2015 (ultimo anno per cui l’Osservatorio statistico sul lavoro accessorio dell’Inps fornisce dati completi) il settore agricolo ha visto una contrazione dei voucher venduti, passati dai 400 mila del 2013 (8,2% del totale) ai 368 mila del 2015 (solo il 2,6% del totale). Si tratta di uno strumento – commenta Coldiretti Emilia Romagna – che ha aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori. http://www.parma.coldiretti.it/lavoro-coldiretti-via-libera-a-voucher-per-raccolte-d-autunno.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=109917852 Thu, 28 Sep 2017 12:25:32 GMT ESTATE PAZZA: COLDIRETTI/EMIL BANCA, ACCORDO PRO AZIENDE AGRICOLE Sostenere le aziende agricole dell’Emilia Romagna  affinché possano ripartire dopo un’estate disastrosa tra siccità, grandine e vento forte che hanno pesato sulle campagne per danni superiori ai 300 milioni di euro. È questo l’obiettivo dell’accordo raggiunto tra Coldiretti Emilia Romagna ed Emil Banca Credito Cooperativo. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna ricordando che l’accordo, firmato dal presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello e dal direttore generale di Emi Banca, Daniele Ravaglia, prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro per finanziamenti a medio termine a favore delle aziende agricole che hanno subito danni in termini di minori ricavi o maggiori costi a seguito della siccità e del maltempo nel 2017. Emil Banca – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – riconosce particolari condizioni economiche agli associati di Coldiretti regionale, con particolare riferimento alle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Ferrara. L’accordo prevede un finanziamento per singola azienda fino ad un massimo di 100 mila euro per una durata di minimo 24 e massimo 36 mesi ad un tasso fisso di 1,90%, con un preammortamento di massimo 6 mesi al tasso fisso di 0,60%. Per poter accedere a questi finanziamenti gli agricoltori dovranno presentare una semplice autocertificazione siglata da Coldiretti con una stima del mancato ricavo o dei maggiori costi sostenuti dall’azienda a causa della siccità o di altre calamità naturali, come grandine e vento forte. Le domande vanno inoltrate ad Emil Banca entro il prossimo 28 febbraio. “Siccità e maltempo – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – hanno reso difficile la vita agli imprenditori agricolo anche sul piano finanziario. Il soccorso che può arrivare attraverso l’accordo Coldiretti-Emilbanca è fornire alle aziende quella liquidità che serve nell’immediato per sistemare i danni e avere la tranquillità per affrontare la chiusura dei conti del 2017 e riprendere le attività per il nuovo anno con più serenità. È una iniziativa che può avere sviluppi futuri. Crediamo, infatti, che ci sia oggi l’esigenza di mettere in campo anche prodotti innovativi anche per l’acquisizione dei terreni, di attrezzature agricole innovative. Abbiamo aziende che vogliono crescere e l’aspetto finanziario è fondamentale”. "Le banche di credito cooperativo sono nate per aiutare i contadini dell’inizio del secolo scorso ad affrancarsi dalla povertà - ha commentato il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia - Con questo accordo ribadiamo la nostra vicinanza al mondo contadino cercando di fare la nostra parte per far superare ad un settore strategico per l’economia regionale le difficoltà date da una stagione davvero devastante. Grazie all’accordo con Coldiretti riusciremo a farlo attraverso un prodotto finanziario che, oltre che economicamente vantaggioso, è anche molto snello e richiede poca burocrazia”. L’accordo è stato – informa Coldiretti regionale – il primo passo di una collaborazione che entrambe le parti intendono estendere per rispondere alle esigenze finanziarie della imprese agricole. In particolare Coldiretti Emilia Romagna ed Emil Banca stanno valutando la possibilità di mettere a punto insieme a Creditagri Italia, consorzio fidi di Coldiretti, un prodotto per l’acquisto di terreni. http://www.parma.coldiretti.it/estate-pazza-coldiretti-emil-banca-accordo-pro-aziende-agricole.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=109917391 Thu, 28 Sep 2017 12:14:20 GMT CETA: COLDIRETTI, REGALO A LOBBY CONTRO IL MADE IN ITALY L’accordo CETA è un regalo alle grandi lobby industriali dell’alimentare che penalizzerà l’agricoltura dell’Emilia Romagna e il made in Italy in generale. Lo afferma Coldiretti Emilia Romagna in occasione dell’entrata in vigore provvisoria che prende il via da oggi dell'accordo economico e commerciale globale (Ceta) tra l'Ue e il Canada. L’accordo – sostiene Coldiretti Emilia Romagna – avrà riflessi pesanti in tema di trasparenza e ricadute sanitarie e ambientali che metteranno sotto scacco nella nostra regione produzioni di eccellenza e importanti colture estensive come i cereali. Per la prima volta nella storia – denuncia Coldiretti regionale – l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, come il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano che si vedrà affiancato sui mercati dalla produzione canadese di “Parmesan”. La svendita dei marchi storici del made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni. Secondo Coldiretti regionale dei 44 prodotti a denominazione di origine dell’Emilia Romagna, solo 12 vengono riconosciuti dal Ceta, mentre gli altri 32 non avranno nessuna tutela. Inoltre i 30 mila produttori di grano dell’Emilia Romagna – denuncia Coldiretti – non potranno dormire sonni tranquilli perché l’accordo uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale i dazi per l’importazione dal Canada dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosate nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. Coldiretti è impegnata a livello regionale e nazionale in una mobilitazione permanente contro la ratifica del trattato con l’iniziativa #stopCETA, che in Emilia Romagna si è concretizzata con interventi per interessare la Regione e le amministrazioni locali. http://www.parma.coldiretti.it/ceta-coldiretti-regalo-a-lobby-contro-il-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_PARMA_HOME|CD_PARMA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=109824228 Mon, 25 Sep 2017 08:59:34 GMT